Artefakt: un’immersione nell’ipnosi

La capacità di sfiorare la parte più profonda delle emozioni è, o almeno dovrebbe essere, l’obiettivo delle produzioni di qualunque artista. Una cosa è certa, gli Artefakt con la loro musica questo obiettivo se lo sono posti e lo hanno straordinariamente centrato. Il duo olandese formato da Robin Koek e Nick Lapien ci ha infatti abituato, ormai da anni, a produzioni mistico-ipnotiche, cariche di significato, che cristallizzano la mente e trasportano il corpo su un dancefloor immateriale scuotendolo in una dimensione eterea.

Il loro viaggio nell’estetismo della Techno comincia con le prime uscite sulla Field Records per poi consolidarsi su Label come Prologue, Tikita, Deep Sound Channel e Konstrukt. Nelle loro produzioni ogni suono è meticolosamente curato nel minimo dettaglio, per tessere strutture armoniche in perfetto bilanciamento tra la spiritualità ambient e il ritmo serrato dei quattro quarti.

Lo stile potente e atmosferico si affina sempre più fino a raggiungere l’apice con “Kinship” prodotto per la rinomata Delsin Records. Un suono denso stratificato e melanconico che avvolge e trasmette onde ipnotiche capaci di fare vibrare le corde più profonde e recondite dell’ascoltatore.

Il Live set di Artefakt è un’esperienza musicale totale dove immergersi con tutto il corpo per lasciarsi trasportare nei paesaggi sconfinati disegnati dalla loro musica. Genau fa il colpo grosso e li porta in anteprima italiana con un Live di due ore. Appuntamento davvero imperdibile questo sabato all’Azimut: LINK

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