M_REC LTD una label da tenere d’occhio

[cml_media_alt id='682']mrec[/cml_media_alt]

 

Italians do it better”. Ormai  (ahimè) questo slogan noi Italiani possiamo sciorinarlo solo in pochi ristretti ambiti senza più poterci avvalere di quella territorialità in passato tanto ammirata. Fortunatamente però uno di questi ambiti rimane quello musicale. Difatti riusciamo ancora a sfornare talenti e gemme che troppo spesso però rimangono nell’ombra o inascoltati,  anche a causa dell’andazzo diffuso nel nostro Paese che tende a inghiottire e scoraggiare il talento o ancor peggio lo induce a fuggire lontano, senza lasciare spazio agli emergenti.

Ma qui non voglio parlarvi di critiche ma di eccellenze Made in Italy.

D’altronde rimaniamo una delle realtà più prolifiche per quella Techno più ipnotica e diafana rappresentata da esponenti di spessore quali Donato Dozzy, Giorgio Gigli, Claudio PRC e Dino Sabatini, solo per citarne alcuni.

Questo è il caso di un’interessantissima Label italiana, la M_REC LTD fondata da Max Magrini (in arte Max_M) nel 2009 con base a Milano. Max è un DJ e producer italiano che si affaccia alla scena Techno fin dai primi anni ’90 affascinato dal collettivo Underground Resistence, tanto che le sue maggiori influenze derivano proprio da artisti della UR come Mad Mike, Jeff Mills e Robert Hood.

Il concetto di M_REC sembra chiaro: spaziare nel cosmo della Techno in tutte le sue sfumature ma senza mai scordarsi delle radici di questo suono. Questa visione è resa tale grazie al roster di artisti raggruppati da Max che con la loro esperienza producono lavori che indagano la Techno in diverse declinazioni senza dimenticare mai l’importanza del back to the roots. Per intenderci, la Label raccoglie nomi come Cassegrain, Samuli Kemppi, Juho Kahilainen, Stanislav Tolkachev, Forward Strategy Group, Edanticof, Truss, Donor e Allen. L’etichetta conta anche remix di geni del calibro di Shifted e Silent Servant (da menzionare assolutamente il remix di “Birds”). Diciamo che l’esperienza non e’ un elemento mancante.

Un numero quindi ampio di artisti uniti però dalla coerenza di una direzione artistica pura ed ossessivamente estetica come quella di Max_M. Il sound di M_REC è consistente e stimolante, puro, affasciante e totalmente party-friendly. Certo chiariamo subito un punto: M_REC è magnetica ed affasciante per chi sa apprezzare ed “aspettare”. Di fatto le emozioni di questo genere arrivano “dopo” perché l’impatto iniziale immediato è minore e ad un primo approccio la trasmissione avviene in dosi ridotte per un orecchio meno allenato (o forse meno appassionato). Necessita di un ascolto attento e prolungato ma quando si arriva alla percezione, beh allora lo “sforzo” è davvero valso la pena. Motivo per cui le tracce non girano mai più di tanto su Facebook e non hanno lo scopo di conquistare quei “tutti” che si definiscono facilmente appassionati della Techno music. Per cui le difficoltà nel trovare un folto seguito e nel produrre materialmente (vinyl e digital) i lavori aumentano ma poco importa: si sa che i fiori più incantevoli hanno bisogno del proprio tempo e di intense cure per sbocciare.

M_REC non offre solo un’anima votata al dance floor ma con le release di “Grey’s series” Max esplora un voyeurismo ritmico più dark, meno adrenalinico e più industrial, quasi ermeneutico. “Grey’s series” infatti non dà punti di riferimento e volontariamente non “esplode” mai come un orgasmo che non raggiunge il suo climax, come se non riuscisse a liberarsi pienamente, lasciando in un limbo di passione. Un sound prettamente più crudo che si sposa perfettamente con lo stile maggiormente “raw” di artisti come Stanislav Tolkachev ( “Depth of light” ), maestro nel trasmettere le atmosfere della sua Ucraina.

Insomma M_Rec LTD è una di quelle belle scoperte da tenere sott’occhio. A maggior ragione perché italiana, a maggior ragione perché rappresenta il frutto di un impegno costante e di una gestione appassionata.

Altro che 50 sfumature di grigio, datevi alle 50 sfumature di Techno.

 

Simone De Luca AKA Spicciafaccende

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.