AURA – The Immersive Show

A cura di Enrica Vione e Giulia Turati
[English version below]

Dal 2020 al 2022 il Coronavirus è stato la concausa per cui anche le gallerie d’arte più conservatrici si sono accorte della potenza dell’arte digitale e per cui altre, più sperimentali, stanno investendo tempo e denaro incontrando però non poche difficoltà.

Determinare una quotazione e vendere come “opera d’arte” qualcosa che, spesso per definizione, è infinitamente replicabile e manipolabile è molto complicato. E allora eccoci al di fuori del circuito normale dei mass media, ma anche al di fuori del sistema economico dell’arte, a Milano, in Italia. Il capoluogo lombardo, che accoglierà entro il 2026 il Museo Nazionale di Arte Digitale e lavorerà in collaborazione con il MEET – centro internazionale di cultura digitale che avrà sede presso lo spazio Oberdan, appositamente acquistato dalla  Fondazione Cariplo – ha saputo dare un assaggio performativo della new media art, regalandole un nuovo parterre per una grande esperienza immersiva di luci e musica.

Potenti videoproiettori da 31.000 ansi lumen, motion tracking system per luci e laser, pavimento immersivo e sound design che mixa musica ambient e techno: questa è Aura, una Immersive Light Experience che mira a rendere il visitatore protagonista di un’esperienza avvolgente sia a livello fisico che mentale, sfruttando le suggestioni scaturite da luci, proiezioni, colori, suoni e ritmi, per creare delle realtà parallele. 

L’installazione è stata realizzata all’interno della suggestiva Fabbrica del Vapore di Via Procaccini 4 a Milano, ed è nata dalla collaborazione tra due realtà: la prima è Pepper’s Ghost (Milano), creative firm composta da un collettivo di new media artist, ingegneri, grafici, visual, light / sound designer, specializzata nella produzione di eventi di digital street art, immersive performance e NFT. La seconda è Sila Sveta, studio multidisciplinare fondato nel 2008 da Alexander Usyskin e Alexey Rozov, pioniere di grandi allestimenti e produzioni digitali oltre che annoverare collaborazioni nella scena clubbing, come per esempio quella con la Nechto Records di Nastia.  

Il percorso, suddiviso in cinque cicli, accompagna ogni visitatore in maniera da potergli permettere di entrare gradualmente in “stadi generativi” di realtà aumentata nei quali la sua presenza interagisce attivamente con l’esterno, influenzando le variazioni dell’ambiente circostante e le “aure” intorno a sé, condizionando la reazione creativa frutto della relazione tra umano e digitale.

______________________________________________________

AURA – The Immersive Show

By Enrica Vione e Giulia Turati

From 2020 to 2022, Coronavirus was the contributing cause for which even the most conservative art galleries have realized the power of digital art and for which others, more experimental, are investing a lot of time and money but encountering many difficulties.

Determining a quotation and selling as a “artwork” something that, often by definition, is infinitely replicable and manipulable, is very complicated. So, here we are outside the normal mass media circuit, but also outside the economic system of art, in Milan, Italy. The Lombard capital, which will welcome the National Museum of Digital Art by 2026 and will work in collaboration with the MEET – an international center for digital culture which will be based in the Oberdan space, specially purchased by the Cariplo Foundation – has been able to give a performative taste of the new media art, giving her a new parterre for a great immersive experience of lights and music.

Powerful 31,000 ansi lumen projectors, motion tracking system for lights and lasers, immersive floor and sound design that mixes ambient and techno music: this is Aura, an Immersive Light Experience that aims to make the visitor the protagonist of an immersive experience both at physical and mental, taking advantage of the suggestions arising from lights, projections, colors, sounds and rhythms, to create parallel realities.

The installation was created inside the suggestive Fabbrica del Vapore in Via Procaccini 4 in Milan, and was born from the collaboration between two realities: the first is Pepper’s Ghost (Milan), a creative firm composed of a collective of new media artists, engineers, graphic designers, visuals, light / sound designers, specialized in the production of digital street art, immersive performance and NFT events. The second is Sila Sveta, a multidisciplinary studio founded in 2008 by Alexander Usyskin and Alexey Rozov, a pioneer of large productions and digital productions as well as collaborations in the clubbing scene, such as the one with Nechto Records by Nastia.

The path, divided into five cycles, accompanies each visitor in such a way as to allow him to gradually enter “generative stages” of augmented reality in which his presence actively interacts with the outside, influencing the variations of the surrounding environment and the “auras ” around hit, conditioning the creative reaction resulting from the relationship between human and digital.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.